Il Pacco del mercoledì 2018

2a PUNTATA SULLA CHIUSURA A NATALE 2018 DI SAN TORPETE

 

SE SAN TORPETE CHIUDE LE PORTE A NATALE 2018-2

 

 

1a PUNTATA: SAN TORPETE CHIUDE PER NATALE 2018:

GESU’ È STATO RESPINTO ALLA FRONTIERA

E NON HA ANCORA IMPARATO A CAMMINARE SULLE ACQUE

 

 

SAN TORPETE-GENOVA CHIUDE LE PORTE A NATALE-2018

 

 

 

SABATO 17 NOVEMBRE 2018, ORE 17,00 GRANDE CONCERTO IN SAN TORPETE GENOVA

Il concerto è preceduto dalla conversazione di Valentina Fiore, Statue vestite: la Madonna della Provvidenza di Giovanni Battista Drago (Progetto Note d’arte ai Concerti di San Torpete in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, Ministero dei beni e delle attività culturali).

 

CONCERTO GRANDE IN SAN TORPETE_SABATO 17-11-2018

 

L’ingresso è gratuito.

Genova, Chiesa di san Torpete, Piazza San Giorgio.

Per informazioni: info@concertidisantorpete.com; cell. 334 3438453

www.concertidisantorpete.com

 

 

DI SEGUITO IL MIO COMUNICATO

PER IL 2° INCONTRO SULLA VECCHIAIA 

E UNA INIZIATIVA RIGUARDO AGLI ANZIANI A GENOVA

 

Comunicato di Paolo Farinella prete_2° Incontro_25-10-2018

 

di seguito l’intero programma del ciclo d’incontri sulla VECCHIAIA 25-10-2018/10-01-2019:

 

PROGRAMMA Vecchiaia_San Torpete_anno 2018-2019

 

NON FACCIO AUGURI

perché non c’è niente da augurare o da inaugurare; perché non voglio fare parte del rito meccanico che a Natale bisogna fare gli auguri. Se divento papa abolisco il Natale e non se ne parli più.

 

LA COMUNITÀ DI SAN BENDETTO AL PORTO (Don Gallo),CERCA COPERTE E/O SACCHI A PELO PER L’EMERGENZA FREDDO DEI SENZA DIMORA.CHI NE DISPONESSE PUÒ PORTARLI DIRETTAMENTE IN VIA SAN BENEDETTO,12

 

Invio la liturgia della Veglia di Natale, del giorno di Natale e di domenica 26 (in allegato). Vi sono troppe feste insieme. Roba da manicomio. Se divento papa, semplifico tutto, abolendo il Natale e riducendo questo stillicidio di feste attaccate le une alle altre. SI rischia l’overdose o peggio la superficialità.

Invio anche (v. sotto):

  1. Un  appello a Bagnasco che potete anche leggere sul seguente sito di “Domnai on line-Arcoiris di Maurizio Chierici:

http://domani.arcoiris.tv/appello-al-cardinale-bagnasco-receda-dalla-insana-scelta-di-sostenere-un-governo-immorale/

  1. Una riflessione su ciò che ha detto il “papa” sul “papi”.
  2. Una riflessione su una intervista rilasciata a Repubblica dal cardinale Bagnasco che potete leggere al seguente sito di McroMega : http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-cardinale-bagnasco-la-chiesa-non-fa-politica-amen/

 

Spedisco a 1.592 via e-mail personali. Chi volesse essere inserito nella lista della liturgia, basta che invii una e-mail personale con Nome Cognome e Città a paolo_farinella@fastwebnet.it

AVVISO AGLI ABITANTI E AGLI AMANTI

DEL CENTRO STORICO DI GENOVA

 

STIAMO RACCOGLIENDO FIRME MANUALMENTE per chiedere un capovolgimento della situazione attuale: non vogliamo birrerie e ancora bar e poi ancora pizzerie al volo e a seguire locali notturni; vogliamo negozi di giorni; vogliamo associazioni culturali e sociali che lavorino di giorno e portino gente in modo sistematico e costante nel centro storico che molti stanno abbandonando; vogliamo botteghe di artigiani; vogliamo laboratori di artisti; vogliamo case di cultura; vogliamo la vita del quartiere che la notte, specialmente in fine settimana, è preda di poche decine di scalmanati ubriachi che tengono in scacco una intera Amministrazione e il cuore della città.

Noi chiediamo che comincino e vengano mantenute costantemente le ispezioni igienico sanitarie sui locali che aprono solo la sera, ad iniziare da via San Bernardo, dove la legge è solo un miraggio di là a venire. Chiediamo che vengano defiscalizzati gli esercizi commerciali con attività sistematiche diurne e che collaborano al decoro del centro storico.

INVITO gli abitanti del CENTRO STORICO e COLORO CHE AMANO IL CENTRO STORICO a regalarsi per Natale UNA FIRMA che può essere data o al CIV di Sarzano-S.Agostino o al CIV di San Bernardo o all’Associazione Centro Storico Centro Est (S. M. di Castello) o nella CHIESA DI SAN TORPETE in Piazza San Giorgio, dal martedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,00. Il nostro obiettivo è arrivare preparati e pronti alle prossime elezioni amministrative che potranno essere un punto di svolta e una sorpresa.

 

APPUNTAMENTI

  1. Venerdì  24 dicembre 2010, Natale: ore 21,00: Veglia di Natale
  2. Sabato 25 dicembre 2010, Giorno di Natale ore 10,00: Messa
  3. Domenica 26 dicembre 2010, Santo Stefano ore 10,00: Messa
  4. Sabato 01 gennaio 2011, Maria Madre di Dio,      ore 10,00: Messa
  5. Giovedì 06 gennaio 2011, Epifania ore 10,00: Messa
  1. Sabato 08 gennaio 2011, «Concerto per organo» ore 17,30: Chiesa di S. Torpete –

Alessio Colasurdo – organo. Musiche di Zipoli, Mozart, Cimarosa, Walond, Lucchesi, Schiavon, Colasurdo,  Beethoven, Gamberale, Provesi.

L’organista Alessio Colasurdo è giovanissimo, 22 anni ed è un vero portento. Vale la pena esserci.

  1. Venerdì 7 luglio alle ore 17 presso il Centro Banchi, in piazza Banchi, a Genova incontro con il prof. Mazin Qumsiyeh docente di genetica presso le Università di Betlemme e di Birzeit  ricercatore e di docente universitario presso la Yale University nel Connecticus sul tema: «Dalla Betlemme di Gesù alla Betlemme di oggi: i Diritti Umani e la disputa israelo-palestinese». E’ importante valutare l afavola del Natale «de noantri» con la realtà della Betlemme di oggi.
  1. Sabato 8 gennaio 2011 – ore 17,30 Chiesa di S. Torpete, Piazza San Giorgio

«Concerto per organo»  – Musiche di Zipoli, Mozart, Cimarosa, Walond, Lucchesi, Schiavon, Colasurdo, Beethoven, Gamberale, Provesi  – Alessio Colasurdo, organo

  1. Domenica 9 gennaio 2011, Battesimo di Gesù ore 10,00: Messa.

 

 

Nota: Per informazioni sui CONCERTI DI SAN TORPETE 2010-2011 V EDIZIONE

vedere il programma completo sul sito: www.musicaeculturasantorpete.com

Il prossimo concerto della V edizione de «I Concerti di San Torpete» è

Sabato 29 gennaio 2011 ore 17,30 in San Torpete, Piazza  San Giorgio, Genova Concerto per clavicembalo dal titolo  «Il Caffè Zimmermann nella Lipsia di Bach». Al cembalo, Christian Brembeck di Monaco che suonerà solo musica dei Bach: Johann Sebastian; Carl Philipp Emanuel; Wilhem Friedemann.

Christian Brembeck  sostituisce il concerto in calendario perché il M° Giorgio Tabacco si è infortunato.

 

Appello al cardinale Angelo Bagnasco

perché receda dalla insana scelta di sostenere un governo immorale

di Paolo Farinella, prete

Sig. Cardinale,

speravamo che lei non fosse andato al pranzo governativo dei cardinali o, meglio, vi fosse stato escluso dal segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, che ormai si è completamente venduto al berlusconismo più osceno. Nell’uno e nell’altro caso, lei appariva un gigante, nonostante il suo silenzio, o peggio, nonostante il suo parlare sempre più che diplomaticamente, per allusioni e mai con verità su tutto l’«affaire Berlusconi». Non avevamo ancora assaporato la speranza, che, inaspettato, lei rompe il silenzio con linguaggio curiale, per dire che «il Paese chiede governabilità».

Chi le ha detto, di grazia! che il Paese chiede la governabilità del governo, capeggiato da un mafioso corrotto e corruttore che ha ridotto la Nazione ad un cencio sporco come dimostra il mercato inverecondo di parlamentari pur di restare a galla e salvarsi dai tribunali? Lei è sicuro che questa sia governabilità? Sa bene che Berlusconi nel Paese è minoranza, ma lei, i suoi colleghi vescovi e il Vaticano, oscenamente, lo tenete in piedi a qualunque costo perché vi ha promesso di fare tutto quello che voi gli chiederete.

Invece di stare dalla parte dei giusti, avete scelto di immergervi nella sentina e di rinnegare la vostra stessa morale: quella che esige il perseguimento del «bene comune», che condanna il ladrocinio, la corruzione, la bestemmia, la bugia e lo spergiuro. Avete inventato anche «la bestemmia con contesto» per non censurare un uomo che ha avvelenato un intero Paese con la sua violenza verbale, politica ed economica e con la sua immoralità. Ecco l’uomo del «partito dell’amore»! Ha emanato trentanove «leggi private» e immorali e voi avete taciuto!

Lei non ha parlato quando il suo protetto si sollazzava, vantandosi con le minorenni; ha taciuto quando ha inaugurato «il metodo Boffo»; non ha visto quando ha trasformato le sue ville in sedi istituzionali con decreto della presidenza del consiglio, adibendole a lupanari con prostitute a pagamento, signorine e signore (?!) che si offrivano in cambio di posti in parlamento o in tv; lei ha taciuto quando da vero estremista comunista bolscevico (non a caso il suo amico del cuore è Putin ex Kgb) ha preso d’assalto il parlamento dissacrando l’ultimo margine di democrazia, comprando e corrompendo deputati e senatori, promettendo incarichi e scambiando soldi e favori.

Lei non tralascia occasione per parlare di «principi non negoziabili»; dove era quando tutti i principi su cui si basa la moralità pubblica e cristiana, sono stati vilipesi, calpestati, derisi, violentati da un uomo che definire perverso è fargli un complimento? Dov’era lei, quando costui inoculava il virus dell’egoismo individualista, distruggendo il patrimonio solidale e cooperativistico che è la forza del nostro popolo? Dov’era quando inneggiava all’evasione fiscale, al disprezzo delle istituzioni e varava leggi contro il diritto internazionale, contro i poveri immigrati, immagine sanguinante di Cristo crocifisso?  Dov’era quando legiferava contro i lavoratori e aumentava scientemente i precari e i disoccupati per manovrarli e costringerli a rinnegare il contratto nazionale del lavoro? Dove era, quando trasferiva alle scuole cattoliche i soldi dei furti e dell’evasione fiscale, della mafia e della prostituzione, della droga e del riciclaggio (v. scudo fiscale)?

Un prete genovese molto anziano oggi, 17 dicembre 2010, mi ha telefonato per dirmi che la stimava perché la conosceva, ma ora, dopo questo intervento, lei gli è scaduto moralmente e lo reputa responsabile del degrado della nazione. «E’ crollato un mito!» sono state le sue parole che condivido pienamente. Lei e il Vaticano avete perso il diritto di parlare di morale, perché siete solo complici di immoralità e sostegno di una indecenza che spadroneggia sull’Italia e sequestra il parlamento rendendolo un postribolo di infima categoria, dove si consuma prostituzione  a basso costo, senza preservativi. Non è il metodo che piace  a voi?

Noi non ci stiamo e vi riteniamo responsabili della caduta etica dell’Italia, del dissesto democratico e della corruttela berlusconista che voi appoggiate e condividete, ormai apertamente. Per questo riteniamo che non abbiate più l’autorità di parlare di etica e tanto meno di Dio e del Vangelo che avete rinnegato per assidervi a mensa con il corruttore più immorale  della terra, vanitoso e vanaglorioso, pago del vostro silenzio colpevole.

Vi preghiamo di ritornare ad essere pastori degni del vostro popolo, altrimenti valgono per voi le parole di Ezechiele profeta (sec. VI a. C.):

«Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! Per colpa del pastore si sono disperse [le mie pecore] e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Così dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: a loro chiederò conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto» (Ez 34,2.5,6.10).

Nel nome del vostro popolo, vescovi e cardinali, tornate al Vangelo e al vostro Popolo, da cui vi siete separati per ingordi interessi, peccando e delinquendo con chi della delinquenza e della falsità eretta a metodo, ne ha fatto un sistema perverso di potere e di governo. Noi riteniamo che se perseguite in questa orgia di scambio immorale, non potete più celebrare l’Eucaristia con buona e retta coscienza. Se lo fate commettete sacrilegio.

Genova 17 dicembre 2010                                                                         Paolo Farinella, prete – San Torpete, Genova

Senza speranza, per una nuova speranza

Il papa elogia il governo dell’immorale Berlusconi

di Paolo Farinella

Genova 18 dicembre 2010. – Ricevendo il nuovo ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede [che sia sede non c’è dubbio, che sia santa è discutibile, ndr], il papa ha perso una grande occasione per tacere. Invece si lascia andare a sproloqui e intemperanze che alimentano ancora di più l’emorragia di quanti abbandonano la Chiesa o si disaffezionano sempre più dalla gerarchia cattolica perduta e senza fede e alimenta la folla di quanti non firmano più per l8xmille. Il papa quando dovrebbe parlare, tace; quando dovrebbe tacere, parla oltre misura.

In questo frangente, comunque, ha parlato non da papa, ma da capo di Stato che riceve un diplomatico accreditato e quindi anche lui si è travestito da diplomatico. In questa veste non gli dobbiamo obbedienza, semmai ci possiamo rammaricare che il papa gioca al travestimento e parla come gli conviene. Noi non ci stiamo. Gesù non lo ha nominato capo di Stato né gli ha dato mandato di ricevere gli ambasciatori con la stola apostolica: è un abuso e un sopruso. Quando se ne accorgerà sarà troppo tardi.

La strategia vaticana ora è aperta e al completo: apre la pista il miscredente Bertone, segretario di Stato fantoccio (anche per gli Usa), prosegue Bagnasco, uomo debole e pronto per ubbidienza ad ogni indecenza, conclude il papa che non sapendo come fare, si riduce ad elogiare il governo Berlusconi perché  ha difeso il Crocifisso nei luoghi pubblici e perciò: «si è mosso in conformità a una corretta visione della laicità».

Ecco il punto. La laicità deve essere «corretta» come una qualsiasi tazza di caffè, con grappa o acqua santa, non importa. O la laicità è clericale o non è e chi meglio di un governo debosciato, agli ordini di un presidente immondo e immorale può garantire? Un cattolico si sarebbe ribellato, un corrotto senza etica e senza senso dello Stato, si diverte a fare finta di inginocchiarsi sapendo che mentre lui piega le ginocchia e s’inchina al «baciamo le mani, voscienza!», sa che è il papa e i suoi cardinalozzi ad essere al suo guinzaglio.

Povera gerarchia non più cattolica e scismatica, povero papa, ridotto a fare il magliaro rappresentante di una casta geriatrica che ogni giorno rinnega il Cristo, scappando dalla mensa del Cenacolo per assidersi alla tavola imbandita dei corrotti, pagani e senza Dio che rinnegano non solo la morale, ma anche il diritto, la decenza e l’onestà dei giusti. I fedeli che ogni giorno frequentano le chiese sono disorientati da questo sposalizio incestuoso con cui la gerarchia cattolica ha venduto la sua morale, il Vangelo, i suoi Sacramenti e Dio stesso per meno di trenta denari.

Giuda almeno aveva l’illusione della liberazione del suo popolo dall’oppressione dell’invasore, papi e cardinali e vescovi, invece, hanno solo come loro orizzonte un crocifisso di plastica arredo di pareti e gli affari che si misurano a suon di leggi «ad Vaticanum» e di euro sonante.

Il papa e i suoi dipendenti hanno scelto mammona e il suo accolito Berlusconi con il suo governo indecente e immorale, noi li ripudiamo dal nostro cuore e scegliamo il vangelo e la fede nuda fondata sulla roccia della Parola. Noi soccomberemo per la vita, ma loro vivranno da morti per la morte, come ha profetizzato Sant’Ilario di Poitier (sec. IV):

«Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga … ci accarezza il ventre … ci arricchisce per darci la morte … ci spinge verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo … ci uccide l’anima con il denaro … confessa Cristo per rinnegarlo … costruisce chiese per distruggere la fede» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo, 5 [PL10,478-504]).

Il papa dovrebbe venire in mezzo a noi e non dovrebbe sapere altro che «Gesù Cristo, e questi crocifisso» (1Cor 2,2), invece di perdere tempo con gli ambasciatori di un governo il capo e padrone frequenta minorenni, prostitute, compra e vende coscienze, bestemmia pubblicamente e se ne vanta, fonda la sua vita e ogni sua azione sulla menzogna e sul ricatto, è spergiuro, tutte le sue leggi sono contro la dignità della persona, opera solo per il suo interesse individuale, è ladro recidivo, è stupratore di democrazia, corrompe tutti e tutto, si circonda di uomini ed donne lubrìci che vivono della sua corruzione, diffonde uno stile di vita vuoto, appariscente e offensivo della dignità di chi lavora e campa con meno di uno stipendio, fa gli interessi dei ricchi e impoverisce un intero paese, ecc. Costui è colui che il papa inneggia e i cardinali apprezzano. A loro vergogna, a loro ludibrio, a loro condanna.

Spedisco articolo pubblicato su la Repubblica/edizione ligure del 28-12-2010.

Per amore di Genova Centro Est non taceremo

di Paolo Farinella

[pubblicato su la Repubblica/Il Lavoro (locale) domenica 19 dicembre 2010, p. XVIII con il seguente titolo: «Mugugno libero e decenza urbana: così sopravvive il centro storico»]

Venerdì 10 dicembre 2010, la Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha presentato il suo libro «38+una», un regalo a Genova in occasione del prossimo Natale. Dice la Sindaco che se avesse voluto fare una dedica, avrebbe scritto: «Genova, ce la farai sempre, però smettila di mugugnare», dimostrando così di conoscere poco e male i Genovesi. Chiedere, infatti, a Genova di smettere di mugugnare, sarebbe come chiedere all’acqua di non essere bagnata, specialmente se il mugugno è ormai l’unica cosa «gratis» che c’è rimasta. La Sindaco si appresta ad aumentare i biglietti dell’autobus penalizzando i tartassati per vocazione: reddito fisso, dove c’è, i precari, i saltuari, i pensionati, i disoccupati, cioè la maggior parte di coloro che trascorrono la giornata a viaggiare per cercare il mercato più conveniente, un lavoro che non si trova, un pezzo di pane che non c’è. Avremmo preferita che la «una» si fosse distinta dai «38» con un colpo di genio, una virata di bordo, magari con una mossa «da sinistra», invece di attestarsi solo al pareggio di bilancio con politiche economiche che qualsiasi destra farebbe allo stesso, identico modo.

Il Comune sta licenziando gli psicologi consulenti dei distretti e dei consultori, ma mentendo sapendo di mentire, usa la politichetta berlusconista della menzogna, negando sempre, anche l’evidenza. Dice che le consulenze delle famiglie povere e specialmente dei bambini che hanno bisogno di sostegno psicologico non subiranno conseguenze, ma io sfido il Comune a dire come eviterà le conseguenze se si tagliano i consulenti. Ancora una volta, saremo noi privati a doverci fare carico delle inadempienze di legge dell’Amministrazione che si sta scavando la fossa da sola e anche alacremente. Qualche settimana passata, su la Repubblica del 28-11-2010 scrissi un articoletto sulle Associazioni formative e artigianali che non trovano spazi in Centro storico, mentre spopolano le birrerie e le pizzerie. L’assessore Scidone mi telefona per chiedermi un incontro a San Torpete. Fissiamo la data e l’ora, ma l’assessore non si è visto. Passò il pomeriggio, fu sera e fu mattina e nemmeno una telefonata di cortesia. Ancora oggi aspetto un segnale. Se questo è il livello di comunicazione del Comune, beh! credo che fin d’ora ci possiamo augurare una serena buona notte con tanti sogni d’oro e decotto di camomilla o fiori di finocchio.

In Genova Centro-Est ci stiamo organizzando in un consorzio di associazioni, esercenti, privati e amanti del Centro storico. Raccogliamo firme, un vero referendum che farà versare lacrime e sangue in Comune, in Regione e dove sarà necessario. Non è più tempo delle parole, che ormai galleggiano morte sul mare dell’incapacità di progettare un Centro storico vivibile di giorno e tranquillo di notte. Chi ama il Centro Storico può firmare presso le varie associazioni (Ass. Centro Est, Civ di Sarzano-Sant’Agostino e di San Bernardo, ecc.). In San Torpete la raccolta delle firme è continua dal martedì al venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,00. Chi vuole può mandarci anche una email di adesione. Siamo stanchi di vedere il Comune ricattato e condizionato da due o tre locali ammanigliati e da qualche associazione potente come l’Arci che ha perso per strada il proprio ideale cooperativistico per diventare solo una macchina economica di mercato capitalistico che riesce a condizionare anche la politica. Noi ci stiamo preparando alle prossime elezioni e nel Centro Storico vogliamo giocare direttamente e non più per interposte persone che brancolano nel buio, avendo smarrito la bussola maestra dell’interesse della Città a beneficio di qualche ingrassatore. «38+una» sindaci sono passati e il Centro storico è ancora qui, morente, ma vivo e vincerà, continuando a mugugnare, perché solo il mugugno ci resta come ultimo scampolo di democrazia e di decenza urbana.

Due «Avvisi precedenti» abbiamo dato il bilancio dell’Associazione di promozione sociale «Ludovica Robotti – San Torpete». Riteniamo di fare un buon lavoro. Quanto prima comunicheremo altre notizie; intanto lasciamo di seguito i riferimenti per chi volesse darci una mano:

 

Associazione di promozione sociale «Ludovica Robotti – San Torpete»

c/o Parrocchia S. M. Immacolata e San Torpete – Via delle Grazie 27/3 – 16128 Genova

Tel 010 2468777 – E-mail: paolo_farinella@fastwebnet.it – CF 95138500103

Codice Iban: IT87D0501801400000000132407 – Per l’estero, Codice Bic: CCRTIT2T84A

c/o la Banca Etica, Via San Vincenzo 34R – 16121 Genova.

Ecco gli allegati del giorno:

(b-b) Natale-A-B-C_

Messa giorno(b-a) Natale 2010-A-B-C_Veglia

(b) Santa Famiglia-A- 2010